Dott.ssa Maria Grazia Abbamonte

"Psicologa Psicoterapeuta Dottore di Ricerca in Scienze dell'Educazione"

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedin

“Se il genitore è in grado di creare il giusto equilibrio fra un attaccamento sicuro e, nello stesso tempo, l’esplorazione indipendente, il bambino svilupperà un sano senso di sé e acquisirà una giusta maturità emotiva, che lo metterà nelle condizioni di confrontarsi con l’altro e instaurare relazioni significative.

Se viceversa, il genitore non è in grado di provvedere un senso di calore e di sicurezza e di permettere al bambino di esplorare il mondo,questi crescerà con un senso di sé solo parzialmente sviluppato e non sarà in grado di intrattenere relazioni con gli altri, salvo quelle più superficiali” (Jeremy Rifkin)

 

 

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare

Se i bambini vivono con l’ostilità, imparano a combattere

Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi

Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi

Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano a essere timidi

Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia

Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano a essere sicuri di sé

Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti

Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare

Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano ad amare

Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi

Se i bambini vivono con il riconoscimento,imparano che è bene avere un obiettivo

Se i bambini vivono con la condivisione, imparano a essere generosi

Se i bambini vivono con l’onestà, imparano a essere sinceri

Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos’è la giustizia

Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto

Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in se stessi

Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo è un bel posto in cui vivere

 

(Dorothy Law Nolte)

“ Se non permetti ad un bambino piccolo di fare le cose da solo, nutrirsi, camminare, vestirsi, scrivere, disegnare, esprimersi,egli non si svilupperà mai, non diventerà mai autonomo, sarà incapace di camminare con le sue gambe e di prendere decisioni. Devi tenerti in disparte e lasciare che commetta i suoi errori, dandogli il tempo di assimilare ciò che apprende.

Devi essere molto paziente, aspettare e stare a guardare, benché tu sia tentata di fare le cose al posto suo…Apri gli occhi, e renditi conto che la vita è come una scuola, nella quale non si smette mai di imparare”


(Eileen Caddy) 

“Per i bambini la vita nel qui e ora non è un problema. Osservando attentamente come riescano in questo, possiamo trasformarli in qualcosa di simile a nostri maestri spirituali, John Kabat Zinn una volta ha definito i bambini piccoli maestri zen, con i quali in effetti condividono alcuni aspetti: anche i maestri zen non spiegano quello che intendono. Non si perdono in pensieri e riflessioni su questo e quello, su ieri o sul domani. Non pensano secondo categorie morali.

Concetti come colpa e peccato sono loro sconosciuti. Non si fissano in eterno su determinate idee o aspettative, non hanno concezioni irremovibili sul corretto comportamento degli individui o l’andamento delle circostanze….Perché i maestri zen si comportano in questo modo? Il loro intento è forzare i nostri schemi mentali ormai obsoleti, per aiutarci ad aprirci a verità più profonde e a vivere in modo più intenso nel qui e ora”

 

(Anne Barbel Kohle, Stefan Rieb)

“I bambini sono i meglio equipaggiati per vedere gli esseri che popolano il loro universo di fiabe e, se gli adulti non continuassero a dire loro che è pura illusione, che devono tenere i piedi per terra,non avrebbero difficoltà a conservare la facoltà di vedere il piccolo popolo invisibile”

 

(Anne Givaudan)

“Chi sono i bambini di adesso? Sono una nuova generazione di bambini – che senza dubbio si sono evoluti oltre le precedenti generazioni – che sono venuti al mondo con doni molto speciali.

Molti di loro si ricordano dove erano prima di conoscere la Terra”

(Meg Blackburn Losey)

 Spesso crediamo di conoscerli i nostri bambini, e crediamo siano esseri di facile lettura ai nostri occhi. Mentre non è esattamente così.

Osservarli e cercare di tradurre i loro comportamenti e i loro pensieri nei nostri schemi normali è diventato impossibile e frustrante.

Quando ci accorgiamo di un loro disagio o di una qualche forma di reazione comportamentale degna di nota, da parte di noi genitori, familiari o insegnanti, ci facciamo mille domande, ed è davvero molto importante consapevolmente e coraggiosamente chiederci:

quale può essere il significato di questo comportamento? che cosa mi sta dicendo il mio bambino, la mia bambina, il mio alunno, con questa gestualità, con questa comunicazione esagerata, ingestibile, aggressiva, o distratta, sofferente, assente? di che si tratta? cosa può dirmi in questo momento, in questo contesto, il suo atteggiamento?

Possiamo farcela da soli o possiamo chiedere l’aiuto di un esperto?

Tenendo conto che i bambini assorbono tutto quello che vivono, come possiamo aggiustare il tiro, noi genitori, noi insegnanti?

I bambini comunicano e interagiscono in modo molto diretto, difficilmente riescono a mediare tra il loro immediato sentire e la realtà degli adulti: per loro, tutto può essere espresso nel gioco o nel corpo, e quindi manifestato per essere tradotto in significato da chi si prende cura di loro.

 

Il messaggio normalmente è quello dello specchio:

con i miei movimenti e il mio sentire

trasmetto ai grandi il mio pensiero bambino

che nasce da ciò che loro stessi mi trasmettono

sperando che venga raccolto ascoltato e compreso

 

E’ molto importante dare loro ascolto, è irrinunciabile domandarsi quale sia il messaggio veicolato dai loro comportamenti. Come cuccioli della specie umana, vanno accolti, teneramente amati e compresi, ma c’è un’altra dimensione in loro che è di grande insegnamento per noi grandi:

ogni bambino è maestro, ogni bambino mi porta inevitabilmente ad aprirmi alla vita oltre i miei limiti, o rigidità, o esperienze, chiamandomi a vivere su un piano superiore a quello a cui sono abituato, cioè su un piano più evoluto.

Attualmente, è molto importante ascoltarli e tenerli in grande considerazione.

“I bambini di adesso sono molto diretti, chiari ed espliciti nella loro visione e sono un aiuto irrinunciabile nella relazione terapeutica. Esistono bambini di nuove generazioni con nuove caratteristiche. I bambini indaco, che sembrano essere nati per mettere in crisi tutti gli schemi e le convinzioni. I bambini arcobaleno, che sviluppano nuovi modelli percettivi per loro stessi e per gli altri. I bambini cristallo, che portano nuove intuizioni e percezioni e guidano gli adulti verso una nuova consapevolezza. I bambini stellari, che sono veri e propri punti di luce….I bambini comunque ‘fanno tutto per i loro genitori’. Questo avviene nel tentativo di compensare l’immenso dono della vita ai propri genitori” (Stefano Silvestri).

Ad esempio, nel caso di un comportamento molto diffuso, quale l’iperattività, si può considerare il bambino, secondo un’ espressione del dott. Stefano Silvestri, psicologo esponente della nuova corrente delle costellazioni familiari,   come una sorta di “messaggero spirituale” che va ad esprimere qualcosa che è presente nel sistema familiare ma che i grandi non vedono o a cui non danno abbastanza importanza. Il bambino inconsapevolmente reca un messaggio: cerca di far vedere ai genitori e ai suoi familiari che ci sono cose di cui occuparsi, elementi o situazioni del nucleo familiare a cui dare riconoscimento e attenzione, entrando in una nuova presa di coscienza.

Così pure, il bambino o la bambina che mordono i compagni a scuola, che rompono i giochi, o tormentano il fratellino, o entrano nella sfera dei sintomi psicosomatici…tutti ci stanno portando indizi, segnali, comunicazione di un messaggio da comprendere, decodificare e possibilmente risolvere, affinché il clima familiare si assesti in una nuova più sana armonia.

Dando importanza al bambino che esprime la sua richiesta, diventiamo attenti e più consapevoli di quanto stiamo vivendo e di quanto stiamo portando nella vita nostra e delle persone che abbiamo accanto: entriamo nella comprensione di dinamiche profonde anziché nella superficialità, entriamo nella ricerca sincera di nuove soluzioni nelle relazioni anziché negli schemi comportamentali obsoleti e scontati, entriamo in un percorso difficile ma sano, basato sul più profondo sentire, anziché sulla ripetitività e sugli schemi malsani della costellazione familiare.

Lasciamoci aiutare in questo lavoro dai nostri bambini….

I bambini di adesso. I bambini della Nuova Era.

Si parla sempre più di nuovi bambini.

I nuovi bambini sono angelici, gioiosi, luminosi, fiduciosi, allegri, amorevoli.

I nuovi bambini sono collaborativi, creativi, sorridenti, aperti, intuitivi,curiosi, sensibili, colorati.

I nuovi bambini sono gentili, saggi, comprensivi, tolleranti, pieni d’amore.

I nuovi bambini sono insofferenti, iperattivi, incostanti, lamentosi.

I nuovi bambini sono timidi, dolci, incerti, silenziosi.

I nuovi bambini amano l’arte, la musica, la danza, l’armonia, la bellezza.

I nuovi bambini ci incantano, amano abbracciare ed essere abbracciati, amano giocare e ci invitano a giocare.

I nuovi bambini soffrono terribilmente il mondo in cui li ospitiamo, il mondo in cui noi sfiduciati viviamo senza farci troppe domande, senza sorridere più di tanto, senza saperci più sintonizzare con amore alla Terra in cui abitiamo, senza più la vera consapevolezza di esistere su questo pianeta.

I nuovi bambini ci costringono a reagire,a migliorarci, a mettere una marcia in più, a guardarci dentro, a riconsiderare tutto ciò che stiamo loro insegnando, a ritrovare onore e rispetto per noi stessi, a ritrovare solidarietà, complicità, amicizia per tutti glia altri.

I nuovi bambini credono agli angeli, alle fate, ai fratelli di altri mondi, agli amici invisibili intorno a noi e nella natura.

Loro semplicemente sanno che tutto questo è vero.

I nuovi bambini ci amano e ci sostengono, amano la vita e sono puri, credono in noi e in se stessi. Sono loro stessi purezza e innocenza.

I nuovi bambini sono spirituali perché vicini alla loro anima di luce.

I nuovi bambini sono angeli umani con un’altissima vibrazione di cuore.

(brano tratto da L’Ascolto dei nuovi bambini)

 

 

 

 

Fluisca in te la luce che ti può afferrare.

Accompagno i suoi raggi col calore del mio amore.

Con i pensieri più gioiosi del mio pensare

io penso ai moti del tuo cuore.

Che essi ti rafforzino,

che ti portino,

che ti illuminino.

Davanti ai passi della tua vita

vorrei raccogliere i miei pensieri gioiosi,

che essi si uniscano alla tua volontà di vita,

ed essa si ritrovi con forza in tutto il mondo,

sempre di più attraverso se stessa.

(Rudolf Steiner, Preghiere per madri e bambini)

 

 

 

 

 

Dallas Life Coaching
Life Coaches Dallas

Social Widgets